Come aderire a un fondo pensione? Ecco la nostra opinione.

Sono davvero in molti, oggi, a chiedersi che cosa sia la previdenza integrativa.
Se ne sente tanto parlare ma, a volte, i dubbi sulla scelta o meno di aderire a un fondo pensione rimangono.
Abbiamo chiesto a Davide Limongi, dell’area previdenza di CD Insurance, di spiegarci in maniera chiara e semplice di cosa si tratta.

«La pensione integrativa è una forma di risparmio, fiscalmente agevolata, che servirà a integrare la pensione obbligatoria erogata dalle casse dello Stato. È facoltativa e per ottenerla bisogna versare un contributo economico in un fondo pensione».

Chi sono i destinatari?

«I lavoratori dipendenti, gli autonomi, i liberi professionisti e i soci di cooperative. Aderire a un fondo è possibile a tutte le età ma, soprattutto i giovani che con molta probabilità si troveranno a percepire una pensione INPS più bassa a causa della precarietà del lavoro e della conseguente discontinuità nel versamento dei contributi, dovrebbero pensarci da subito».

Quanti tipi di fondi pensione esistono e come funzionano?

«Esistono tre tipi di fondi pensione: aperti, chiusi e i piani individuali pensionistici (Pip).

I fondi aperti sono gestiti da società private autorizzate (banche e assicurazioni come CD Insurance agenzia Allianz) che si occupano di gestione del risparmio e danno la possibilità di aprire una pensione integrativa per sé o per i propri familiari.

I fondi chiusi (o negoziali) sono quelli che si basano su accordi fra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, ovvero legati alle singole categorie di lavoratori. La loro creazione è frutto della contrattazione dei sindacati o delle associazioni di categoria dei lavoratori, in base ai contratti nazionali. Questi fondi possono anche essere legati a un determinato ambito territoriale, una provincia autonoma o una regione. Ai fondi pensione chiusi si può destinare sia il proprio TFR, sia un contributo economico fisso o saltuario.

I Pip sono una forma di previdenza complementare individuale a cui possono aderire tutte le categorie di lavoratori. Questi piani vengono generalmente strutturati sulla base di una polizza assicurativa caso vita che consente di avere un capitale a cui attingere se, alla scadenza della polizza, l’assicurato è ancora in vita. Il lavoratore dipendente al momento dell’adesione sceglie liberamente l’importo e la periodicità della contribuzione (parametri che possono essere modificati nel tempo), oppure può versare anche solo il TFR. Il dipendente pubblico, invece, può versare solo il contributo individuale, non il TFR.

Il funzionamento dei fondi pensione è semplice: nel corso degli anni si versa un determinato importo che diventerà un vero e proprio tesoretto. Il risparmio accumulato, potrà essere ottenuto al raggiungimento dei requisiti richiesti dalla previdenza obbligatoria e dopo almeno 5 anni dall’iscrizione».

Perché è consigliabile aderire a un fondo pensione?

«Decidere oggi di aderire a un fondo pensione è una delle forme di risparmio più efficiente ed efficace. Sostanzialmente aiuta a diminuire il divario tra l’ultima retribuzione e la pensione INPS ma, anche nell’immediato, permette di ottenere dei notevoli vantaggi fiscali e, non di secondaria importanza, interessanti rendimenti finanziari, conseguenza di una gestione attiva degli importi dedicati. Inoltre, con i fondi pensione, si potrà decidere, in determinati casi, di ottenere anticipi e riscatti in caso di necessità».

Vuoi approfondire l’argomento?

Vieni a conoscere Davide.  Contattaci, siamo sempre a disposizione per consigliarti e suggerirti il piano pensionistico più adatto alla tua situazione.