In questi ultimi mesi si parla molto di welfare aziendale. Forse però, non tutti sanno di cosa si tratti veramente e quali siano i vantaggi per chi ne usufruisce. Scopriamo qualcosa di più.

Di cosa stiamo parlando?

Il welfare aziendale consiste in una serie di benefit e prestazioni quali previdenza integrativa, visite mediche, sconti su viaggi e attività ricreative, assistenza sanitaria e molto altro, che le aziende mettono a disposizione dei propri dipendenti per migliorare la loro vita privata e lavorativa.
Le imprese, per lo più medio-grandi, che hanno adottato questo strumento, possono confermare che un buon piano di welfare aiuta a costruire una solida corporate identity, a migliorare la reputazione aziendale e a fidelizzare i lavoratori in quanto le proposte incontrano i reali bisogni di tutti i dipendenti attraverso una vasta gamma di soluzioni.
I benefit sono infatti percepiti in maniera diversa a seconda dell’età, del genere, del reddito e della situazione famigliare di ognuno.

Come funziona?

L’azienda concede a ogni dipendente un credito che potrà essere speso dai lavoratori in un determinato lasso di tempo, per usufruire di uno o più servizi presenti nel piano. Assistenza sanitaria, educazione, istruzione, assistenza ai familiari, buoni acquisto, benessere e intrattenimento, previdenza complementare… sono solo alcuni dei servizi erogabili tramite accordo tra le parti (lavoratori e azienda).

Quali sono i vantaggi?

Grazie alla legge di stabilità 2016, è prevista la detassazione per chi decide di investire in welfare aziendale. La legge di bilancio 2017 estende la possibilità di fruire dei premi di produttività e potenzia il welfare per i lavoratori dipendenti del settore privato. Le imprese possono quindi decidere di utilizzare il premio di risultato oppure stanziare delle somme extra per attivare il proprio piano di welfare. In entrambi i casi, il dipendente non risente di oneri fiscali o contributivi e l’azienda può dedurre, in misura totale o parziale, le somme destinate dal reddito d’impresa.

I vantaggi fiscali e contributivi cui abbiamo accennato, sono un incentivo per tutte quelle aziende che fino a oggi hanno avuto riserve a riguardo ma che credono nel welfare come strumento strategico per aumentare engagement, fidelizzare e motivare i dipendenti.